Arrivano i nuovi tirocini. Compenso obbligatorio

16 lug. – Nuove regole per i tirocini in Emilia-Romagna, con controlli più stringenti sulle aziende e l”obbligo di corrispondere un’indennità mensile di almeno 450 euro in favore dello stagista.

L’Assemblea legislativa ha approvato (astenuto il centrodestra) questa mattina il progetto di legge della Giunta Errani in materia di tirocini, una riforma rispetto alla legge del 2005 che attua le linee guida nazionali e che sarà in vigore dal prossimo 16 settembre. Tre le tipologie di tirocinio previste. La prima, con finalità orientativa e formativa, è finalizzata ad agevolare i giovani nel percorso di transizione tra la formazione e il lavoro (i destinatari sono le persone che hanno conseguito un titolo di studio negli ultimi dodici mesi). La seconda tipologia riguarda i tirocini di inserimento o di reinserimento al lavoro, rivolti principalmente a disoccupati, persone in mobilità e inoccupati o in cassa integrazione. La terza tipologia, infine, riguarda i tirocini di orientamento e formazione o di inserimento e reinserimento in favore di persone con disabilità, svantaggiate o richiedenti asilo.

La durata massima prevista per ciascuna delle tre tipologie di tirocinio, comprese eventuali proroghe, è di sei mesi per i tirocini formativi e di orientamento, dodici mesi per i tirocini di inserimento e per i tirocini in favore di soggetti svantaggiati (ma per i disabili la durata complessiva può arrivare fino a 24 mesi). La legge rafforza anche la vigilanza sui tirocini, attraverso una più stretta connessione con il Ministero del Lavoro. In caso di violazioni, è prevista l’immediata interruzione del tirocinio e il divieto di attivare ulteriori tirocini nei successivi 12 mesi.  In caso di mancato o intempestivo invio della convenzione e del progetto formativo, sono previste anche sanzioni amministrative.

La legge esclude poi la possibilità di realizzare più di un tirocinio con la stessa persona, nonchè di impiegarlo in attività  non coerenti con gli obiettivi formativi. L’azienda può ospitare un tirocinante se non ha effettuato licenziamenti nei dodici mesi precedenti (salvo quelli per giusta causa). Imposto anche un tetto al numero di tirocinanti, in rapporto ai dipendenti a tempo indeterminato. La legge obbliga inoltre l’erogazione al tirocinante di una indennita” pari a 450 euro mensili, come previsto dalla legge 92/2012.

L”indennità di tirocinio non verrà corrisposta a persone che hanno già qualche forma di sostegno al reddito, ad eccezione del rimborso per le spese sostenute. La qualificazione del tirocinio viene promossa introducendo un progetto formativo individuale che certifica gli esiti del percorso e prevede un modulo formativo anche su salute e sicurezza sul lavoro.

In Emilia-Romagna risultano attivati nel 2012 10.448 tirocini (52% rivolti a donne). Nell’ultimo triennio si assiste però a una forte riduzione, sia per effetto della crisi sia per le incertezze normative che hanno provocato un rallentamento (erano quasi 15.000 i tirocini nel 2010). Dal 2011 al 2013 oltre il 90% dei tirocinanti ha attivato una sola esperienza di tirocinio. I tirocinanti sono per oltre l’80% giovani di età compresa tra i 18 ai 34 anni, di cui inoltre circa la metà non supera i 24 anni, con alti livelli di scolarizzazione (oltre il 60% è in possesso di titolo di laurea o di alta specializzazione).

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