Arrivano i finanzieri, li rincorre con mannaia e trattore

Arrivano i finanzieri, li rincorre con mannaia e trattoreCesena, 13 gen. – Alla vista delle fiamme gialle, di fronte ai commensali in sala da pranzo stupefatti, ha preso in mano una mannaia usata per tagliare la carne e ha rincorso i finanzieri dentro al locale. All’arrivo di un’altra pattuglia è uscito e, questa volta, ha sfoderato un coltello da cucina lungo 40 centimetri nascosto sotto la camicia, racconta l’agenzia stampa Dire. I militari hanno tentato di immobilizzarlo, ma lui si è liberato dalla presa a suon di calci e pugni e addirittura è salito sul suo trattore, munito di pala, tentando di investirli. Questa “la notte di ordinaria follia”, come la definisce oggi la stessa Guardia di finanza di Forlì-Cesena, consumata nella serata di sabato scorso in un agriturismo “abusivo” di Longiano, nel Cesenate. Giunta sul posto (sulla via Emilia) per accertare la regolare emissione degli scontrini fiscali e delle ricevute, la pattuglia Gdf è stata letteralmente aggredita dal proprietario dell’esercizio commerciale e la tragedia è stata evitata per un soffio. Soltanto l”arrivo di una terza pattuglia, “con non poca difficoltà'”, precisano le fiamme gialle in una nota, ha permesso di “immobilizzare l’esagitato imprenditore ed ammanettarlo, sotto gli occhi dei numerosi clienti del ristorante usciti fuori nel cortile per assistere alla scena”.

Il bilancio, alla fine, è di due militari lievemente feriti (giudicati guaribili in tre giorni) oltre all’arresto del titolare del ristorante abusivo: si tratta di un pluripregiudicato nato nel 1953 a Longiano. E’ stato arrestato in stato di flagranza di reato per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale (sul posto è successivamente intervenuta anche una pattuglia di Carabinieri a dare manforte). L’aggressore, dopo gli atti di rito su disposizione del pm della Procura della Repubblica di Forlì Antonio Vincenzo Bartolozzi, è stato condotto agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto al giudizio direttissimo al tribunale monocratico di Forlì. Il diretto interessato, nel corso dell’udienza, non si è ravveduto. “Nel corso dell”udienza- spiega la Guardia di finanza- dove l’avvocato di parte ha inteso formulare la proposta di patteggiamento della condanna, l”arrestato di fronte al giudice non si è dimostrato, di fatto, pentito dei suoi gesti inconsulti ed è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale, aggravata dall”uso delle armi, alla pena (senza sospensione) di un anno e quattro mesi di reclusione da scontare alla casa circondariale di Forlì dove è stato accompagnato dagli stessi militari subito dopo l”udienza” (Fonte agenzia Dire).

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