22 lug. – Un passo avanti nella definizione della figura del tutore per persone non autonome. Va in questa direzione la legge regionale sull’amministratore di sostegno approvata oggi dall’Assemblea legislativa. La nuova legge recepisce e ridefinisce quella nazionale del 2004, istituendo registri provinciali degli amministratori di sostegno. Si tratta di uno strumento di cui potranno servirsi i giudici per nominare figure che si occupano di tutelare e rappresentare gli interessi di persone non autonome fisicamente o psichicamente.
La Regione si impegna così a garantire anche la formazione delle persone che si candideranno, in modo volontario, a svolgere questo ruolo. L’approvazione della legge, promossa dai consiglieri democratici Gianluca Borghi e Marco Monari, è stata salutata con preoccupazione dal Pdl: “Apre all’eutanasia“. La preoccupazione degli oppositori è che la legge venga utilizzata per consentire la nomina di amministratori di sostegno anche per persone autonome, che diventerebbero di fatto depositarie delle volontà di terzi. “Si introduce surrettiziamente il testamento biologico“, argomenta il consigliere Andrea Leoni del Pdl. Secca la replica di Borghi: “Il testo approvato oggi riempie una lacuna di un’ottima legge nazionale. E’ ovvio che con questa legge non possiamo, e non vogliamo nemmeno, interevenire sulle leggi di fine vita.”
“La legge regionale sull’amministratore di sostegno – si legge infine in una nota dei consiglieri regionali Gianni Varani (Pdl) e Silvia Noe’ (Udc) – non ha nulla a che fare con il testamento biologico, tema che renderebbe la legge regionale incostituzionale e che ci avrebbe visto, per primi, fare le barricate. Si tratta di solo di una leggina sulla quale abbiamo espresso riserve di merito anche serie, per incentivare forme di aiuto e informazione, anche col volontariato, sulla figura dell’amministratore di sostegno”.

