30 apr. – La Squadra mobile di Bologna ha arrestato, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia cittadina, Cosimo Damiano Serra. L’uomo, raggiunto a metà marzo in Lussemburgo da un mandato di cattura internazionale emesso dal Gip Alberto Ziroldi, è accusato di aver partecipato all’omicidio di Salvatore Andricciola, avvenuto a Forlimpopoli il 27 ottobre 1991.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Andricciola, calabrese di Lamezia Terme, si era trasferito nel forlivese per sfuggire ad una faida che aveva coinvolto la sua famiglia. Qui i killer assoldati da una cosca rivale, lo uccisero nel bar che aveva comprato. Del commando faceva parte, con il compito di ‘palo’, anche Serra, secondo la ricostruzione dell’accusa che si basa anche sulle dichiarazioni di Stefano Speciale, killer della Sacra Corona Unita condannato per l’omicidio di Andricciola e in seguito collaboratore di giustizia.
Serra sarebbe anche coinvolto nell’omicidio del sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa e di sua moglie Lucia Precenzano, avvenuto a Lamezia Terme il 4 gennaio 1992. A dirlo è un altro collaboratore di giustizia, Salvatore Chirico, che faceva parte insieme a Speciale e Serra del commando che sparò. I tre, secondo le indagini, erano coinvolti nel traffico di droga e, avendo contratto un debito di 200milioni con i loro fornitori, la famiglia Giorgi, avevano dovuto mettersi a disposizione delle cosche di Lamezia come killer.
Serra si era rifugiato in Lussemburgo fin dai primi anni 2000. Ed è proprio in Lussemburgo, nella cittadina di Petange, dove viveva con moglie e figli, che è stato arrestato. Respinto il ricorso presentato dal legale, Serra è stato estradato e si trova ora nel carcere di Rebibbia.

