4 mag. – Pier Paolo Pagliuso, poliziotto di 41 anni in servizio all’ufficio prevenzione generale della Questura di Bologna è stato arrestato per spaccio di droga assieme ad altre tre persone al termine di un’inchiesta coordinata dal pm Lorenzo Gestri. All’agente che ha il grado di sovrintendente sono stati contestati i reati di concussione, spaccio, omessa denuncia, favoreggiamento personale in materia di immigrazione e falsità materiale. Secondo le indagini ospitava in casa sua immigrati irregolari da cui si faceva dare droga gratis o a prezzo scontato, per poi spacciarla ad amici. Si riforniva poi di eroina e metadone da due spacciatori, finiti in carcere, e la vendeva a Bologna e a Cosenza. In un’occasione avrebbe anche ceduto metadone ad uno straniero nelle celle di sicurezza della Questura.
Pagliuso è stato sospeso dal servizio e a febbraio, quando erano iniziate le indagini, gli erano stati ritirati il tesserino e la pistola. Con lui in carcere per spaccio sono finiti Giovanni De Tulsi originario di Crotone, il cittadino marocchino Abdeljallil Nhamatallah e, agli arresti domiciliari, il siciliano Antonino Alba.
Il questore Luigi Merolla ha sottolineato che l’indagine è nata dall’impulso della stessa Polizia: “la Questura ha gli anticorpi necessari contro le infezioni”, ha detto il questore.

