Arrestato il primario di Montecatone: falso certificato d’invalidità ad un mafioso

6 dic. – Il dott. Mauro Menarini, 52 anni, responsabile del dipartimento di medicina riabilitativa e dell’unità spinale dell’ospedale di Montecatone è stato arrestato questa mattina dagli agenti della squadra mobile di Bologna e del commissariato di Imola. L’arresto è avvenuto all’ospedale con le accuse di truffa aggravata ad un ente pubblico e falsa attestazione in certificati medici. I pm Lorenzo Gestri e Valter Giovannini avevano chiesto il carcere per il medico, ma il gip Pasquale Margiocco ha ritenuto sufficienti gli arresti domiciliari.

Secondo le indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna il medico avrebbe avuto un ruolo centrale nel falso certificato che attestava l’invalidità di Silvio Balsamo, condannato dalla corte d’assise di Catania per associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio. Questo certificato permetteva al mafioso di scontare la pena agli arresti domiciliari ma anche di ricevere una pensione Inps da invalido di circa mille euro al mese. Tra il 2000 e l’aprile 2006, mentre Balsamo scontava i domiciliari al centro di Montecatone, Menarini gli avrebbe garantito anche alcuni privilegi: aveva accesso a locali privati dell’ospedale, come la biblioteca e aveva rapporti sessuali, di notte, nel suo letto d’ospedale. In cambio il medico avrebbe ricevuto dei “favori”, che sono durati alcuni anni, e che l’indagine vuole chiarire anche dalle parole dello stesso Menarini. Secondo le intercettazioni tra il primario Mauro Menarini e il mafioso Silvio Balsamo si era instaurato un rapporto così confidenziale che il medico chiamava il finto paraplegico
“Silviuccio”.

Al pregiudicato era stata riconosciuta un’invalidità al 100% per siringomielia dorsale, ma fu fermato al volante di una normalissima automobile, senza ausili per i disabili, e secondo le indagini si divertiva andando a ballare e praticava diverse attività che sarebbero state impossibili per un paraplegico. Balsamo si è suicidato a gennaio e da lì sono partite le indagini che hanno portato all’arresto eccellente di questa mattina. L’autopsia sul corpo del pregiudicato e lo studio sul midollo spinale ha, infatti, totalmente smentito la diagnosi di Menarini. Sul suicidio gli investigatori propendono per il fatto che sia stato una messa in scena andata però male, Balsamo stava tentando di dimostrare che aveva problemi psichici e aveva tentato altre due volte di togliersi la vita ingerendo dei farmaci.

Secondo il procuratore aggiunto Valter Giovannini la struttura di Montecatone sarebbe “totalmente estranea alle accuse” e nessun altro medico sarebbe coinvolto.

Get the Flash Plugin to listen to music.