Arrestato dipendente Inps. Intascava le pensioni dei morti

14 gen.- Arresti domiciliari per un dipendente Inps di Imola accusato di aver organizzato una truffa che ha portato alla riscossione di pensioni di defunti. Secondo le indagini, partite lo scorso ottobre, di squadra mobile e Guardia di Finanza di Imola il dipendente agiva con altri complici: ci sono infatti altri quattro indagati per frode informatica aggravata.

La truffa messa in piedi da Andrea Ventura, questo il nome dell’arrestato, andava avanti dal 2008. Attraverso la creazione di pratiche del tutto fittizie per la restituzione dei ratei pensionistici, le parti di pensioni non riscosse che vengono versati agli eredi quando un pensionato muore, Ventura è riuscito in quattro anni a mettere da parte 400mila euro. Il dipendente Inps utilizzava nomi di persone defunte e si inventava che ci fossero ratei da restituire agli eredi, i quali però nulla sapevano perché Ventura indicava come beneficiari sua moglie, il genero e due suoi amici. A far partire le indagini sono stati gli accertamenti, condotti dalla Guardia di Finanza su segnalazione di un istituto di credito, su di un bonifico sospetto. Solo allora l’Inps ha scoperto che a quel nome erano già stati erogati altri ratei. L’errore di Ventura, quindi, è stato quello di utilizzare sempre gli stessi nomi.

Sono stati anche sequestrati, a scopo conservativo in vista di un eventuale condanna a risarcire l’Inps, beni come case (quella in cui Ventura vive con la moglie e Casola Valsenio, e un appartamento a Imola) macchine, terreni, fondi d’investimento e conti correnti per un milione di euro.

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