Arrestati 4 poliziotti indagati per due rapine a spacciatori

5 mar. – La Squadra mobile della Questura di Bologna ha arrestato questa mattina 4 poliziotti delle volanti. Sono accusati a vario titolo di rapina aggravata in concorso per due episodi avvenuti lo scorso autunno, sui quali non fecero rapporto nonostante fossero in servizio. Per un episodio sono anche accusati di sequestro di persona in concorso e lesioni.

In un caso, la notte fra il 20 e il 21 ottobre 2011, dopo aver compiuto un arresto  per spaccio in Bolognina, gli agenti Franceso Pace (38 anni) e Alessandro Pellicciotta (29 anni), avrebbero sottratto con violenza e minacce 600 euro a due spacciatori tunisini irregolari. Le indagini della squadra Mobile, coordinate dal pm Manuela Cavallo, sono partite proprio da lì, perché uno dei derubati, stupito dalle modalità dei poliziotti, telefonò a un agente della Mobile, che avvisò i superiori.

Mentre erano in corso le indagini, avvenne il secondo episodio. Il 12 novembre 2011, gli agenti Giovanni Neretti (39 anni) e Valentino Andreani (28 anni), chiamati da un barista di via Mazzini per una lite fra due clienti, ammanettarono e caricarano sulla volante un altro spacciatore tunisino rapinandolo di 900 euro e un cellulare; in seguito sarebbero stati affiancati dalla volante di Pace e Pellicciotta e avrebbero portato l’uomo in zona Roveri. Qui Neretti l’avrebbe picchiato, mentre era ancora in manette; poi i poliziotti si sarebbero allontanati. L’immigrato ha raccontato i fatti ai carabinieri, arrivati sul posto dopo la chiamata di una residente. Quell’incontro con gli arrestati procurò al tunisino un ematoma dietro l’orecchio sinistro, la perforazione del timpano ed escoriazioni ai polsi.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato deciso dal giudice per le indagini preliminari Alberto Ziroldi. Tutti gli agenti sono stati immediatamente sospesi dal servizio. Neretti è svenuto ed è stato ricoverato per accertamenti.

Le denunce dei tunisini hanno trovato riscontro anche grazie ai tabulati telefonici degli agenti, dei denuncianti e alle riprese di videosorveglianza della Questura, dove i tunisini erano subito andati a fare denuncia, ma senza riuscirci. E’ stata anche intercettata una telefonata sospetta fra le due pattuglie.

La polizia stessa aveva iniziato a indagare sui 4 agenti lo scorso autunno. Allora il questore Vincenzo Stingone aveva detto: «Un uomo in divisa che sbaglia, sbaglia due volte».

Oggi il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha commentato gli arresti. «Queste cose danno sempre molta tristezza», ha detto, e poi ha spiegato che dà tristezza «accorgersi che esistono problemi di questo genere, reati così squallidi come questo». «C’è anche molta gratitudine per la magistratura – ha proseguito – Diciamo alla magistratura di lavorare con serietà perché noi siamo sempre dalla parte delle regole».

«Le indagini proseguono», ha dichiarato il procuratore aggiunto Valter Giovannini, contitolare dell’inchiesta. Resta da chiarire perché in Questura non sia stata presa la denuncia dell’uomo rapinato e aggredito (e che poi si è rivolto a un carabiniere che conosceva della Caserma Bologna centro). Agli atti ci sono anche le denunce di episodi simili, fatte da altri stranieri, ma per le quali non sono stati raccolti indizi sufficienti a richiedere altre misure cautelari.

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