Arena del Sole. Ronchi: “Corriamo perché non c’è più tempo”

Bologna, 19 dic. – Un passo avanti verso il salvataggio del teatro stabile Arena del Sole è stato fatto oggi in Comune, o forse sarebbe meglio dire che non è stato messo un ostacolo in mezzo. Le commissioni prima e terza, infatti, hanno licenziato in una seduta congiunta durata circa tre ore la delibera che il Consiglio comunale voterà il 30 dicembre e con la quale Palazzo D’Accursio dovrebbe decidere di entrare in Emilia-Romagna Teatro Fondazione. Un passaggio indispensabile per portare dentro Ert il Teatro Stabile di via Indipendenza, attraverso una cessione di ramo d’azienda da parte della cooperativa Nuova Scena che lo gestisce. Ma non è detto che l’operazione vada a buon fine. L’ultima parola spetta al consiglio di amministrazione di Ert.

In mezzo c’è il futuro di alcune decine di lavoratori, che in questo passaggio tuttora non sanno in che modo sarà tutelata la loro occupazione e per questo da ieri sono in mobilitazione.L’unica cosa certa, ha detto oggi in commissione l’assessore comunale alla Cultura Alberto Ronchi è che “se non interveniamo, l’Arena del Sole chiude”.

Il Comune entrerebbe in Ert con un apporto economico di 1,8 milioni di euro “già previsto nel Bilancio pluriennale 2013-2015”, si legge nel testo della delibera licenziata oggi. La cifra complessiva per salvare l’Arena è stata ufficializzata da Ronchi: quasi 6 milioni, a cui la Legacoop contribuirà con 1,8 milioni, la Regione con 650 mila euro, l’Ert con 700 mila euro e le fondazioni bancarie con 1 milioni di euro.

Il 27 dicembre ci sarà un nuovo incontro dei rappresentanti sindacali con Ert. Oggi una ventina di lavoratori hanno accompagnato seduti in aula in silenzio i lavori delle commissioni consiliari, convinti che senza il Comune non si andrà avanti. Incassano soddisfatti anche l’impegno del capogruppo del Pd Francesco Critelli per un ordine del giorno da proporre insieme al voto del 30 dicembre, in cui si sottolinei l’attenzione del Comune sulle garanzie occupazionali nel passaggio a Ert.

I lavoratori chiedono di conoscere il piano industriale di quello che è statao definito il possibile rilancio del teatro bolognese, come spiega Viviana Gardi, Rsa-Cgil.

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