Bologna, 7 gen. – I sindaci di Modena e Cesena chiedono tempo per discutere dell’ingresso del Comune di Bologna e di Legacoop in Emilia-Romagna Fondazione, tassello fondamentale del piano per salvare l’Arena del Sole. Il Consiglio comunale bolognese ha già detto sì al passaggio, che prevede il conferimento di 1,8 milioni per entrare in Ert come socio fondatore (e di Legacoop come socio sostenitore). La Fondazione dovrebbe poi rilevare il ramo di azienda della cooperativa Nuova Scena che finora ha gestito il teatro stabile.
“Corriamo perché non c’è più tempo”, aveva detto l’assessore alla Cultura di Bologna Alberto Ronchi, che ora, davanti al temporeggiamento dei due Comuni più importanti già interni a Ert, avverte: “Se l’operazione non si chiude entro il 20 gennaio, il rischio è che salti tutto”. Il 20 gennaio, infatti, il consiglio di amministrazione della fondazione dovrebbe decidere l’ingresso di Bologna e di Legacoop, avviando il salvataggio dell’Arena.
Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi vuole che la discussione passi per una commissione e per il Consiglio comunale. Il sindaco di Modena Giorgio Pighi chiede un approfondimento in vista della modifica statutaria che sarebbe necessaria nel caso entrasse in Ert un nuovo socio fondatore.
Il sindaco Lucchi chiede che sia rafforzata la presenza di Ert in Romagna.
Le perplessità dei primi cittadini non stupiscono i rappresentanti dei lavoratori che domani, insieme ai sindacati, incontreranno di mattina Legacoop e di pomeriggio Ert. Venerdì 10, invece, l’assemblea dei soci di Nuovi Scena discuterà la cessione del ramo d’azienda.
“Desidero con la condivisione dei Soci dell’Ente, sviluppare un progetto che possa permetterci di superare una crisi devastante per l’intero settore della cultura”, scriveva il direttore di Ert Pietro Valenti il 26 novembre 2013 in un documento che accompagnava il “Progetto Arena del Sole” – le linee guida progettuali, economiche, patrimoniali e finanziarie con cui la fondazione delineava la cessione di ramo d’azienda. Ora bisognerà capire se l’eventuale condivisione arriverà in tempo, perché entro il 31 gennaio bisogna presentare il piano 2014 per concorrere all’assegnazione del Fondo unico per lo spettacolo.

