Ex lavoratori Sabiem: «Subito la bonifica da amianto»

14 lug. – «Ambiente, salute e lavoro per tutti». Recitava così uno dei cartelloni esposti questa mattina davanti alla Sabiem nel corso nel presidio a cui hanno partecipato una trentina di lavoratori in mobilità. Gli ex dipendenti chiedono che vengano effettuate bonifiche e verifiche appropriate sull’area, considerata pericolosa per la salute dei residenti e di chi ha lavorato in fabbrica per anni esponendosi, suo malgrado, ai rischi dell’amianto. Preoccupazione condivisa dal dottor Vito Totire, presidente dell’Aea (Associazione italiana esposti all’amianto) e medico del lavoro dell’Asl, che in questi mesi ha monitorato la salute degli ex dipendenti.

Al presidio c’è chi, senza nascondere amarezza, risponde: «No comment» sentendosi chiedere quali sono le aspettative in vista del prossimo incontro con i sindacati, in programma per il 20 luglio. E chi, pur avendo trovato un altro lavoro, non rinuncia alla battaglia al fianco degli ex colleghi per la salute e contro l’amianto. Tra i promotori del presidio, Michele Terra, del Partito comunista dei lavoratori, accusa: «La crisi è stata totalmente scaricata sui lavoratori».

Gli ex dipendenti si incontreranno con la Cgil per discutere una proposta di accordo, tarato su maggiori garanzie per chi è in mobilità da più di un anno e per i disabili, elaborata dal coordinamento dei cassintegrati. Poco più di un mese fa gli ex dipendenti Sabiem avevano bocciato l’accordo firmato con Comune, Provincia e la Società sviluppo iniziative immobiliari da Fiom Cgil e Fim Cisl, che poi, su richiesta dei lavoratori, hanno ritirato la firma.

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