“Arcotronics vuole chiudere lo stabilimento a Monghidoro”

15 lug.-  Lo stabilimento dell’Arcotronics di Monghidoro potrebbe chiudere. Questa è l’intenzione dell’azienda che produce condensatori,  secondo il suo nuovo piano di ristrutturazione. Ma non è questa l’unica novità: sono previste anche delle delocalizzazioni della produzione, che allontanerebbero l’azienda dagli attuali stabilimenti di Sasso Marconi, Vergato e, appunto, Monghidoro.  A renderlo noto è il segretario della Fiom-Cgil di Bologna Bruno Papignani, che insiste in particolar modo sul mancato rispetto dei patti convenuti tre anni fa, nel 2008, quando si era parlato della costruzione di un nuovo stabilimento: “Se non si costruisce, non c’è la possibilità di fare una discussione seria con l’azienda.  L’emergenza va chiusa, ormai non c’è più motivo neanche di usare la cassa integrazione speciale”. E sulle delocalizzazioni, Papignani ha specificato di attendere notizie dagli avvocati per poter capire se si può procedere con delle penalità per le aziende che “traslocano”.

Le richieste saranno avanzate il 22 luglio in Regione, dove si siederanno al tavolo la Fiom, l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e la dirigenza di Arcotronics.

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