13 ott. – Questa mattina il cda dell’Alma Mater ha approvato il contratto integrativo 2009. Rispetto allo scorso anno il fondo verrà tagliato del 10%, passando da 9,2 mln a 8,3 mln di euro.
Per gli aumenti di stipendio del personale docente la spesa prevista è di 8 milioni che si sommano ai 700.000 mila euro per le cariche di indennità.
«E’ il massimo consentito dalla legge – ha affermato Fabio Gatta delegato alle relazioni sindacali – Inoltre, abbiamo mantenuto l’indennità mensile accessoria nonostante il taglio del fondo del 10% e l’aumento del personale».
Il contratto ha avuto il consenso quasi unanime (solo un voto contrario) e, a detta di Gatta, «l’accordo di tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, e gran parte delle Rdb)».
Non ha invece partecipato alla votazione per protesta Antonella Zago, rappresentante sindacale delle unità di base.
«L’Università mente – ha continuato la Zago – quando sostiene che di più non si poteva fare e che dal 2000 il fondo è aumentato del 137%, perché nel 2000 non esisteva neanche l’indennità produttiva.»
I dubbi di Zago cadono anche sul bilancio di previsione «dove – ricorda Zago – erano stati finanziati 8 mln di euro con l’aggiunta di 970.000 euro. Il fondo però, oggi, è di 8, 3 milioni di euro: dove sono finiti gli altri 700.000?».

