30 nov. – E’ stato firmato stamattina un protocollo di intesa per individuare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici. Il documento è stato elaborato da tutte le prefetture dell’Emilia Romagna, e sottoscritto assieme all’assessore regionale alle Attività Produttive Giancarlo Muzzarelli e al Commissario Annamaria Cancellieri.
Questo obiettivo di “prevenzione” si raggiungerà attraverso l’inclusione nei bandi stessi di clausole obbligatorie per i partecipanti, che permettono al committente pubblico di recedere da qualsiasi contratto in caso partecipino aziende “in odore” di infiltrazioni mafiose. Il documento prevede l’inclusione di un altre clausole, dette “di gradimento”, per scoraggiare quanti, nonostante perdano una gara, rientrano nei lavori attraverso il subappalto.
In tal modo verranno anche responsabilizzate le aziende parti dell’intera filiera dei subappalti e realizzato uno screening delle aziende della regione. Queste norme dovrebbero portare infatti anche a tenere lontane dagli appalti pubblici le aziende che non possono presentare documentazioni in regola e indurre le imprese che ottengono un appalto a controllare che le aziende che lavorano per chi vince l’appalto siano anch’esse esenti da infiltrazioni mafiose.

