8 feb. – Prosegue il lavoro della Procura di Bologna, che affronterà il filone appalti e rapporti tra il Cup 2000 e la società di Mirko Divani dopo l’interrogatorio con Flavio Delbono. Tra le irregolarità emerse ci sono il contratto del 22 dicembre scorso tra il Cup e la Connex Card Technologies e quello di consulenza del febbraio 2009. A quanto si apprende, poi, l’installatore Divani era una sorta di tuttofare per il Cup: ha svolto anche corsi di formazione e, alla bisogna, ha anche trovato e venduto al Cup delle stampanti.
Intanto, in una nota della Regione sulla “verifica straordinaria” che viale Aldo Moro sta facendo su alcuni servizi appaltati dal Cup, si afferma che affidando alla ditta di Mirko Divani i servizi di installazione dei pc per medici di famiglia, il Cup2000 ha speso meno “rispetto ai costi precedentemente definiti nell’accordo contrattuale” stipulato con la Regione Emilia-Romagna. Insomma, pur avendo sbagliato nel non comunicare a viale Aldo Moro queste esternalizzazioni, alla fine dei conti la società di via Borgo San Pietro ha ottenuto un risparmio.

