Bologna, 27 mar. – Nel magazzino di coop Centrale Adriatica gestito da Aster coop ad Anzola riprendono gli scioperi. Nelle scorse settimane ci sono già state fermate del lavoro, ma a singhiozzo. “Abbiamo scioperato un’ora qui e una là – spiega un lavoratore – e ora siamo pronti a fare di più”. La vertenza questa volta non è guidata dai Si Cobas, che tra il 2012 e il 2013 erano stati protagonisti di un duro braccio di ferro con Aster coop, ma da Cgil, Cisl e Uil, che però non si stanno muovendo sempre unitariamente. I sindacati da mesi sono impegnati in una trattativa più volte interrotta con l’azienda per trovare un accordo sul contratto integrativo. Che non arriva e Aster coop, a quanto si apprende, ha minacciato di non voler continuare la discussione.
“La situazione è delicata – spiega Vincenzo Curcio della Cisl – L’azienda non intende riconoscere il 100% degli istituti previsti del contratto di lavoro, e parliamo di ferie, tfr, tredicesima, quattordicesima e Rol. Per questo abbiamo già scioperato. Aster coop inoltre ci ha mandato una lettera in cui ci attacca, dice che il sindacato è spaccato e dichiara di non volere applicare in toto il contratto collettivo nazionale di lavoro. Con questa lettera ci stanno dicendo: ‘vi diamo meno del previsto, e in cambio di niente’. Non possiamo accettarlo”.
“Nel giugno 2013 abbiamo firmato il rinnovo del contratto nazionale merci e logistica, ma Aster coop non lo riconosce e quindi continua a pagare meno del 100% del salario previsto”, spiega Raffaele Perfetto della Uil.
I punti critici sono secondo i sindacati i seguenti: “Aster coop, da quando gestisce il magazzino di Centrale Adriatica, applica 40 ore alla settimana ma ne riconosce solo 39 trattenendo inoltre il 10% dei ratei di 13ma, 14ma, ferie, e straordinario. La disponibilità a trattare di Astercoop finora ha dimostrato solo una finalità: quella di ottenere una proroga alla deroga al Contratto nazionale del merci, logistica, utile anche al rinnovo del Contratto nazionale.Questa situazione, nel magazzino di Anzola, si sta protraendo da mesi, nonostante Cooperative della logistica del territorio stiano già applicando il contratto nazionale firmato ad agosto del 2013 che, entro ottobre dell’anno prossimo, porterebbe ai lavoratori del settore un aumento medio di circa 90 euro”.
Domani, 27 marzo, due ore di sciopero sono state proclamate tra le 12 e le 14. Oltre al blocco degli straordinari già in atto da tempo.


