Bologna, 3 gen. – Un uomo di 81 anni è stato trovato morto sul proprio letto dal fratello, con un coltello conficcato nel petto, ieri sera in via Zanardi, periferia di Bologna. “Non ci sono per il momento spiegazioni diverse da quella dell’intervenuto suicidio”, ha detto il procuratore aggiunto, Valter Giovannini. Indaga la squadra Mobile, coordinata dal pm Augusto Borghini. Il fratello, 78 anni, che ha le chiavi ed era entrato per portare la spesa, ha estratto il coltello e pulito la stanza. Il fratello ha telefonato al 113 verso le 21. Alla polizia (sul posto anche il pm Borghini e il medico legale Sveva Borin) ha spiegato di essere entrato come faceva quasi tutti i giorni per portare la spesa, acquistata al supermercato Esselunga di via Emilia Ponente. Ha detto di averla riposta in frigo e quindi di aver visto il fratello in camera, supino sul letto, con un coltello da cucina quasi all’altezza del cuore. Istintivamente ha estratto l’arma, imprimendo le proprie impronte digitali. Quindi ha pulito il sangue dal pavimento. E’ stato aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio, ipotesi tecnica per fare accertamenti, e sarà svolta l’autopsia. La casa era apparentemente in ordine e il fratello ha detto di aver trovato la porta chiusa. Il deceduto. L.G., nato a Bologna, era pensionato, viveva solo e pare che avesse alcune patologie legate all’età, ma non serie. Non sono stati trovati biglietti. In casa ci sono anche due casseforti, chiuse. Gli investigatori stanno cercando di capire se ci fossero altre persone in possesso delle chiavi dell’appartamento e stanno indagando sulle frequentazioni dell’anziano. L’appartamento è stato messo sotto sequestro.
