Antonio Ingroia intervistato da Popolare Network

8 gen. – Appena rientrato dal Guatemala, l’ex pm Antonio Ingroia è da ieri “in piena campagna elettorale” per la lista Rivoluzione civile con cui correrà alle politiche di febbraio. Fitta l’agenda dell’ex pm alle prese con la definizione delle liste. Incassato l’ok alla candidatura di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, Ingroia sta incontrando i leader dei partiti che hanno deciso di appoggiarlo (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Verdi). Ha anche ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo con Bersani e Grillo.

Soddisfatto del “passo avanti della società civile” e “del passo indietro dei partiti“, Ingroia continua a tentare una sintesi tra le posizioni diverse dei suoi sostenitori. “L’aspetto rivoluzionario di questa operazione è di mettere insieme anime diverse facendole collaborare per un fine comune” dice Ingroia che rivendica a sè il diritto di dire l’ultima parola sulle candidature.

L’ex pm ha smentito di aver mai espresso solidarietà agli agenti condannati per il massacro della Diaz e di Bolzaneto: “Quella mia vecchia dichiarazione è stata stravolta” ha detto Ingroia che però non è entrato nel merito delle richieste avanzate da Patrizia Moretti, Lucia Uva, Haidi Giuliani e altri, nella lettera diffusa ieri e che chiedeva impegni precisi, come l’introduzione del reato di tortura, sistemi di riconoscibilità degli agenti.

Ascolta l’intervista integrale

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