16 mar. – Il piano freddo ha portato a galla la necessità di una struttura stabile che dia riparo ai senzatetto anche a conclusione dell’emergenza invernale: è l’opinione dei volontari dell’Antoniano, intervenuti ai microfoni di Radio Tau.
Con la chiusura, a fine mese, delle tre strutture aperte per il piano freddo 150 clochard non avranno più un riparo. “Non si può fare finta che queste persone non esistano”, spiega Daniela Ghinello del centro ascolto dell’Antoniano che critica anche le risposte date dal Comune a coloro che chiedevano il mantenimento della struttura di via Capo di Lucca. Il Commissario Cancellieri ha dichiarato che gran parte degli ospiti proviene da altri Comuni e a quelli verranno indirizzati, ma secondo l’Antoniano “L’aggancio al Comune di residenza non è sempre possibile e spesso sono gli stessi Comuni della provincia che non possono dare una risposta e li mandano verso Bologna”.
Secondo un’altra volontaria del centro, Lina Delli Quadri, ex vicecapogruppo Pd a Palazzo D’Accursio “Il dormitorio di via Capo di Lucca non è stato solo un riparo notturno, ma ha cercato di migliorare le condizioni di vita”.

