Letture antimafia nelle biblioteche di quartiere

Libera antimafia

Fotografia del presidio Mauro Rostagno di Libera

Bologna, 7 nov. – Ci sarà anche la possibilità di visitare un terreno confiscato alle mafie, all’interno del percorso sull’educazione alla legalità per studenti delle scuole medie. E’ un progetto promosso dall’Istituzione Biblioteche in collaborazione con l’associazione antimafia Libera . Alla fine i ragazzi potranno andare “in gita” al Parco dello Stirone a Salsomaggiore, in provincia di Parma.

Hanno aderito 76 classi di 20 scuole diverse a “No!… Adesso parliamo di legalità!”, più di 1.500 ragazzi parteciperanno a incontri di un paio d’ore, presso le 12 biblioteche di quartiere che sono state coinvolte. Saranno due i percorsi possibili sui temi dell’antimafia. Il primo prende spunto dal libro del giornalista Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”, storia di un bambino palermitano che, attraverso le parole del padre, scopre il senso del suo nome, legato alla figura di Giovanni Falcone; Il secondo, prevede l’incontro con i giovani (di pochi anni più grandi) del presidio studentesco Mauro Rostagno, per capire come passare dalla conoscenza scolastica all’impegno personale. Per le classi sarà possibile fare una gita di un giorno per visitare il , area confiscata alle mafie.

Adriano Bertolini, coordinatore delle Biblioteche di Quartiere e curatore dell’iniziativa, spiega che l’idea parte dalla ricerca di un metodo preciso -fare qualcosa in grado di radicarsi sul territorio- e assume un merito specifico: essere incisiva nel tessuto sociale. “Le biblioteche hanno questa missione: educare al civismo e insegnare a essere cittadini in una comunità”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.