12 ott. – L’italianista che rivendica di “aver smosso le acque” quando per primo alzò la mano per correre alle primarie ha deciso di ritirarsi. Anselmi ha spiegato di aver informato ieri sera il segretario Raffaele Donini e di aver deciso nella convinzione che le primarie “non possono diventare un piccolo rodeo sul gruppo dirigente del Pd”. Insomma una scelta per il partito di cui è un iscritto perché questo è il “momento di compattare”.
Per Anselmi, che assicura di non aver ricevuto alcuna pressione dal suo partito, bisogna appoggiare Maurizio Cevenini “cui ho telefonato e con cui mi sono complimentato”. L’italianista che è anche il presidente dell’istituzione delle biblioteche comunali avvisa però sull’alleanza. “Sono molto preoccupato per tutti gli elettori che si collocano a sinistra – ha detto – e non mi sono trovato d’accordo con le aperture moderatiste fatte da Duccio Campagnoli e da Cevenini”. Per questo “tirerò la giacchetta se vedrò che ci sarà strabismo nelle alleanze”.

