Anselmi si candida alle primarie per il “Rinascimento” di Bologna

14 lug. – Rinascimento. E’ questa la parola chiave del documento presentato dal docente di italianistica all’Alma Mater Gian Mario Anselmi. “Una raccolta di idee, non un programma” ha tenuto a sottolineare il professore che dà la sua disponibilità a partecipare alle prossime primarie del centro sinistra. Il tempo stringe, secondo Anselmi: “Non siamo lontani ma vicini alle elezioni. Io sono preoccupato – ha aggiunto – perché il tempo passa e non potremo tirare fuori un candidato dal cilindro all’ultimo minuto”. Anselmi chiede anche chiarezza agli altri “papabili” per la candidatura, in particolare a Maurizio Cevenini e Duccio Campagnoli: “Se davvero hanno delle cose da dire, da proporre, sarebbe bello che le dicessero”. La “sveglia” di Anselmi parte dal circolo del pd Galvani di via Orfeo, il circolo che appoggiò la candidatura di Andrea Forlani nelle primarie in cui vinse Delbono, e in cui il professore sarà anche domani sera, giovedì, per un’assemblea pubblica di discussione delle sue proposte.

Rilancio del ruolo internazionale di Bologna attraverso il suo potenziale culturale, recupero della “capacità di sognare” (“Questa città può soffocare di ordinaria amministrazione”), attenzione ai giovani e alla disoccupazione giovanile che in città registra gli stessi livelli nazionali: sono questi alcuni dei punti fondanti delle proposte di Anselmi. Sul fronte delle infrastrutture, l’italianista si è detto convinto della necessità di un nuovo stadio, “per rilanciare lo sport cittadino”, e di un piano del traffico cittadino che lasci ampie zone della città ai pedoni. Sul civis: “Il prossimo sindaco si troverà il Civis funzionante” per questo bisognerà monitorarlo e, se necessario, modificarlo.

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