9 ago. – Il sito di Iren è stato violato e 800 megabyte di dati sensibili sono stati sottratti. E’ una protesta del collettivo hackers Anonymous contro i progetto dell’inceneritore di Ugozzolo (Parma). Gli attivisti informatici hanno reso nota l’azione sul blog italiano, ma al momento i link non sono funzionanti.
La protesta è accompagnata da una nota di rivendicazione che recita: “Anonymous esprime la sua totale contrarietà ai vostri immondi progetti. A voi che guardate a tutto ciò che esiste come un bene da vendere o da comprare in nome del vile profitto economico diciamo: mai una massa di banconote potrà sostituire la bellezza della natura incontaminata, mai il vostro sporco denaro cancellerà la necessità della protesta contro lo sfruttamento dell”uomo e del pianeta”.
E ancora: “Chiediamo che sia dato il diritto al cittadino di volere o meno impianti come gli inceneritori, di non vedere deturpata la propria terra, di non respirare aria irrimediabilmente inquinata, di non compromettere la qualità della vita delle generazioni future. Vogliamo e pretendiamo l’immediata chiusura dell’inceneritore. Riprendiamoci il diritto di decidere”. Nella sezione dedicata ai commenti, infine, sono apparsi questa mattina messaggi di apprezzamento da parte di utenti che si dicono cittadini parmigiani.

