Il Bologna parte come al solito coi proclami di vittoria di Pioli della vigilia e torna a casa dalla trasferta siciliana con zero punti e zero idee. Anche il Catania ultimo in classifica, irrobustito dall’inserimento di Lodi sulla tre quarti, appare troppo forte per un Bologna povero di talento e di grinta.
La partita la fa subito il Catania che ritrova Berghessio davanti e il nuovo acquisto Lodi. E’ proprio l’argentino a sbloccare il match al 24°, sfruttando un cross millimetrico di Lodi e una dormita di Natali. Il Bologna tenta una reazione sconclusionata che non va oltre uno sterile possesso palla e soffre le incursioni in ripartenza del Catania.
Nella ripresa il copione non cambia: si spera nell’episodio che ovviamente non arriva perché i rossoblù fanno una fatica maledetta a portare alle punte un pallone giocabile. Arriva invece al 20° il rigore per il Catania: Orsato, molto fiscale, punisce un mani di Morleo steso a terra che intercetta un cross di Berghessio. Tira Lodi, due a zero e notte fonda.
Il Catania potrebbe arrotondare il risultato: coglie prima un palo con Barrientos e sul finire Berghessio si mangia il tre a zero girando a lato davanti a Curci. Pioli intanto aveva messo su a babbo morto Bianchi e Acquafresca: l’ex cagliaritano ha l’unica palla gol del Bologna al 40° quando Morleo dal fondo gliela rimette sui piedi ma lui se la fa ribattere e l’occasione sfuma.
Il Bologna visto oggi è sicuramente la squadra col peggior gioco della serie A: urgono rinforzi dappertutto, ma in modo particolare a centrocampo vero punto dolente di questa triste stagione rossoblù.


