Bologna, 16 giu. – Liberi dalla catena ma rinchiusi in gabbie troppo piccole. Potrebbe essere questo l’imprevisto epilogo della legge regionale che vieta di tenere gli animali alla catena. Gli attivisti delle associazioni animaliste, Animal Liberation in testa, hanno allestito questa mattina per protesta una gabbia davanti alla Regione Emilia Romagna, in viale Aldo Moro. All’interno loro, con cartelli che recitavano: “Viveteci voi qua dentro” e “Innocenti dentro, colpevoli fuori”.
La nuova delibera che regola la custodia dei cani è stata licenziata in commissione ed è in attesa dell’ok della giunta, ma, ci spiega Lilia Casali, presidente di Animal liberation, “le dimensioni proposte per la gabbia sono addirittura più piccole di quelle prescritte dalla legge nazionale di recente approvazione sugli stabulari di vivisezione”, e di quelle previste per i canili. Animal liberation ha inviato direttamente una lettera al presidente della Regione Vasco Errani: “Prova ad immaginare come si sta imprigionati in uno spazio che non consente neppure di compiere alcuni passi in linea retta, in uno spazio che non consente relazioni e contatti, in uno spazio privo di ripari adeguati, con sbarre e catenacci che impediscono di uscire e punizioni se si tenta di scappare… Una condanna senza aver commesso nulla di male”.
Gli animalisti si ripresenteranno domani davanti alla Regione e ripeteranno la protesta della gabbia ogni giorno finché la delibera non verrà rivista.
L’intervista a Lilia Casali, presidente di Animal liberation


