19 mar. – Tigri, rinoceronti, pantere, cavallucci marini e piante rarissime. Sono alcuni degli ingredienti impiegati per produrre farmaci utilizzati nelle medicine alternative, soprattutto in quella cinese. Li hanno sequestrati gli agenti del Corpo forestale dello Stato dell’Emilia-Romagna, nel corso di un’indagine partita dall’Interpol di Lione. 7 cittadini italiani, proprietari di farmacie ed erboristerie specializzate, sono stati denunciati per violazione della Cites, la convenzione internazionale che protegge animali e piante in via d’estinzione. 21 persone, perlopiù di nazionalità cinese, sono state sanzionate. 380 confezioni di medicinali, tra sciroppi, cerotti, pomate, sigarette e integratori alimentari, sono state sequestrate in 7 farmacie ed erboristerie e attraverso 145 controlli all’Aeroporto Marconi di Bologna. Il Corpo forestale sta indagando sulla possibile esistenza di un’organizzazione alla base di questo commercio illegale.
