Animafia. Sequestri della Dda da 257milioni, ma mancano risorse

25 lug. – Dal gennaio del 2010 a oggi in Emilia-Romagna sono stati posti sotto sequestro 821 beni. Sono immobili, ville, auto, aziende, conti correnti e titoli, per un totale di 257 milioni e mezzo di euro. Un lungo elenco di misure patrimoniali (in cui rientrano anche 67 aziende dal valore di 112 milioni di euro) richieste delle Dda, quella di Bologna ma anche quella di Napoli e Catanzaro.

I dati li ha forniti oggi il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso dopo che stamattina si è svolta una riunione interforze in Procura per dare il via alla creazione, anche in Emilia-Romagna, di un “desk” che si occupi proprio delle misure preventive patrimoniali, che da tre anni a questa parte sono uno strumento chiave nella lotta alle mafie.

C’è però un problema di risorse: “La situazione peggiora sempre- spiega Alfonso- le carenze più gravi sono quelle del personale amministrativo: per quattro magistrati, abbiamo 1500-1.600 fascicoli a testa  e solo due-tre assistenti. Tanto che è necessario che gli agenti di Polizia giudiziaria stiano in ufficio ad aiutare i pm.

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