Andrea e Senad liberi


22 mar. – Andrea e Senad, i due fratelli di 23 e 24 anni nati in Italia da genitori bosniaci, sono stati rilasciati dal Cie di Modena dove erano rinchiusi da più di un mese. Il giudice di pace modenese ha stabilito che chi è nato in Italia anche se figlio di genitori stranieri non può essere trattenuto nei Cie.

Questo il passaggio più significativo delle cinque pagine dell’ordinanza del giudice Gian Domenico Cavazzuti che ha ripercorso la storia dell’identità anagrafica dei due fratelli nati a Sassuolo nel 1989, Andrea, e 1988, Senad, e figli di una donna bosniaca ma mai registrati nel paese d’origine della madre. “Non si ritiene nel caso in esame operante la legge 286/98 – scrive il giudice – non essendovi previsione specifica nella legge per l’ipotesi di straniero nato in Italia e dimorante nel territorio sino ad oggi; nè risulta attendibilmente indicata dalla P.A. la cittadinanza di origine del trattenuto dove questo andrebbe espulso con il consenso dello stato di origine”.

Per il movimento dello “Sciopero degli stranieri” si tratta di una sentenza storica.

I due fratelli hanno dei precedenti penali per vari reati, circostanza che aveva portato l’ex sottosegretario Carlo Giovanardi a dire che il loro trattenimento nel Cie era opportuno. Il giudice di pace spiega che nei loro confronti potranno essere adottate le misure di prevenzione (foglio di via, ecc) esistenti nel nostro ordinamento. La Questura di Modena ha fatto sapere che valuterà l’opportunità di disporre ulteriori misure di prevenzione verso i fratelli che vennero fermati durante un servizio di controllo contro i furti in appartamento lo scorso 10 febbraio. Il punto è che in questo caso per Andrea e Senad non sono stati ipotizzati reati. E il loro posto non è nel Cie.

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