17 mag. – Un altro atto vandalico alla sede regionale e provinciale della Uil in via Serena dopo quello scoperto la mattina dello sciopero generale. I vetri della porta d’ingresso principale e di nove finestre che sono antisfondamento sono rimasti seriamente danneggiati, sembra che siano stati colpiti con una mazza. I vetri di un’altra porta sono invece andati in frantumi. Nessuno però si sarebbe introdotto nella sede del sindacato. E’ stata gettata della vernice rossa ed è stata tracciata una scritta “servi”. Questa volta però non c’è nessuna firma, il 6 maggio la scritta “Uil Cisl e Pd servi Marchionne e venduti” era stata firmata “Proletari Autorg”.
Per il segretario Uil Gianfranco Martelli “si tratta di un gravissimo atto di sopraffazione quello perpetrato contro la sede della Uil Emilia Romagna e Bologna. Si tratta di un’evidente azione minacciosa, una pesante intimidazione che mette nel mirino un sindacato come la Uil che, da sempre, si caratterizza per essere riformista e partecipativo”. “Le spranghe non ci faranno tacere” ha aggiunto Martelli. Le indagini, a quanto si apprende, punterebbero su ambienti anarco-insurrezionalisti.

