Ancora in calo l’edilizia e per il 2012 previsioni negative

27 mar. – In Emilia-Romagna il settore dell’edilizia è in forte crisi ormai da 4 anni, e le previsioni per il 2012 sono negative. Gli investimenti per le costruzioni in Italia sono in calo (-5,4% solo per l’anno 2011), così come le compravendite (-3,3%), e sono ormai più di 8milioni le ore autorizzate per la cassa integrazione nel 2011, aumento notevole rispetto ai 2milioni del
2008.

“Il settore –  ha dichiarato oggi Gabriele Buia, presidente dell’Ance, durante la presentazione del rapporto congiunturale sull’industria delle costruzioni – composto da piccole e medie imprese, per lo più indigene e senza alcuna possibilità di trasferirsi all’estero, è totalmente legato alla pubblica amministrazione e ha bisogno di un loro aiuto per potersi riprendere
dalla crisi”. Dunque, questo settore “vitale per l’economia regionale (l’Ance ha in sé il 20% dell’occupazione e il 10% del PIL) necessita di moltissima attenzione”.

I principali problemi per le imprese di costruzioniarrivano dal patto di stabilità, che blocca i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, e dal sistema bancario che continua a tenere chiusi i cordoni della borsa e fatica ad elargire credito.

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