Ancora dati negativi per l’economia

12 Gen. – Il 2009 si è chiuso tra molte difficoltà per le imprese dell’Emilia-Romagna. Lo dicono i dati dell’osservatorio congiunturale sulla piccola e media impresa di Confartigianato Federimprese Emilia Romagna. Tutti gli indicatori del secondo semestre 2009 sono negativi: calano ancora la produzione, la domanda, il fatturato, le esportazioni e gli investimenti.

A frenare gli investimenti è anche la difficoltà ad ottenere prestiti dalle banche. A seguito del crack finanziario, infatti, gli istituti di credito hanno irrigidito le richieste di garanzie e, in Emilia-Romagna, 13 mila imprese si sono rivolte a cooperative di garanzia e fidi per avere credito dalle banche.

La crisi ha toccato tutti i settori economici, ma a pagare maggiormente sono il settore dell’edilizia, con -3,5% di fatturato e quello dei servizi alle imprese, che arriva in questo semestre al -5% di fatturato.

L’occupazione continua a calare (-1,6%) anche se in maniera meno significativa del primo semestre 2009 (-3,1%) ed anche per l’inizio del 2010 si prevede che ci saranno più licenziamenti che assunzioni.

Le città meno colpite dalla crisi sono state Forlì, Cesena e Piacenza; Ferrara, Reggio Emilia e Modena, quelle in maggiore difficoltà. Nel 2010 si prevede che ricominceranno gli investimenti soprattutto a Parma e Rimini.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.