Anche sulle contestazioni Pdl e Lega vanno in ordine sparso

9 mag. – Dopo le cariche in piazza in cui è rimasto coinvolto anche qualche passante al termine del comizio di domenica sera, dopo le contestazioni ai ministri leghisti, Manes Bernardini, candidato sindaco di Pdl e Lega Nord, giura guerra ai centri  sociali.

Se fanno qualcosa di sociale bene, altrimenti vanno chiusi”,  scandisce nel corso del faccia-a-faccia contro Virginio Merola registrato questa mattina al Teatro comunale di Casalecchio dalle telecamere di SkyTg 24.
Bernardini rilancia il duro giudizio arrivato venerdi’ dal ministro dell’Interno Roberto Maroni.Questi non sono centri sociali attacca- sono centri di odio e di scontro urbano, non hanno nulla a che vedere con la libertà e la democrazia che Bologna ha invece il dovere di difendere”.

Un giudizio molto diverso su quanto accaduto ieri in piazza a margine della manifestazione leghista arriva , un po’ a sorpresa,  dal Ministro della Difesa La Russa, oggi a Bologna per sostenere il Pdl: “Per la verità non ci stati grandi scontri, chiamiamoli disturbi…” afferma La Russa, che ha assicurato sul fatto che il Pdl bolognese non perderà il primato nella coalizione di centrodestra,  nonostante il candidato sindaco sia della Lega nord.
In chiusura poi ha vestito i panni del democratico: “a noi mai è venuto in mente di disturbare un comizio altrui” – ha concluso il ministro, che evidentemente ha già rimosso le provocazioni davanti alla Camera contro il Popolo Viola del 31 marzo scorso, poi sfociate nel “vaffa” al Presidente della Camera (vedi foto in basso).
Ascolta La Russa


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