8 set. – Una partecipazione in veste istituzionale: così la presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi ribatte alle critiche sulla sua richiesta di rimborso delle spese sostenute (450 euro) per andare a Siena, alla assemblea nazionale di “Se non ora quando”.
La polemica rimborsi è scoppiata dalla denuncia del Movimento 5 Stelle sulla partecipazione di Valentina Castaldini alla scuola estiva di “Costruire Futuro” a Sorrento a sopese del Consiglio Comunale. Ora, mentre maggioranza e grillini propongono la modifica del regolamento consiliare, il pidiellino Lorenzo Tomassini contrattacca: “Chi ha autorizzato la missione di Lembi a Siena?” Si chiede l’esponente Pdl dalle frequenze di Radio 898.
“La scelta di partecipare all’appuntamento nazionale di ‘Se non ora quando?’ in veste istituzionale, è stata da me comunicata al Consiglio comunale, e al Consiglio stesso ho relazionato sulla mia partecipazione” risponde la presidente in un comunicato, in cui rivendica di aver partecipato all’evento come presidente del Consiglio Comunale per “tenere insieme le istanze delle donne di ‘Se non ora quando?’ e l’azione delle donne nelle istituzioni” e per “interpretare una delle tradizioni più forti del Comune di Bologna, che ha sempre voluto esserci in quelle manifestazioni nazionali che rivendicavano maggiore uguaglianza, rispetto dei diritti, ed emancipazione per chi è costretto a stare sempre indietro”.
La presidente del Consiglio Comunale inoltre ricorda il dimezzamento del budget riservato al funzionamento dell’assemblea elettiva del Comune di Bologna, delle commissioni e dei gruppi politici, atto compiuto all’inizio del suo mandato e che descrive come “un atto concreto, in una fase di crisi economica come la nostra, e molto doloroso, perché, contrariamente alla vulgata comune, non si chiama democrazia quella che si fa a costo zero”.
Intanto, dopo aver chiesto al Comune gli atti relativi alla partecipazione della consigliera comunale Valentina Castaldini (Pdl) alla Summer school di Sorrento, è assai probabile che nelle prossime ore la procura chieda a Palazzo d’Accursio anche le carte del rimborso ottenuto da Simona Lembi, peril viaggio a Siena del luglio scorso. In piazza Trento e Trieste c’e’ il massimo riserbo su questa vicenda. Ma, alla luce della richiesta atti avanzata al Comune, è chiaro che un fascicolo (naturalmente conoscitivo) è stato aperto.

