La procura di Innsbruck, in Austria, ha avviato un procedimento sull’ex SS Hubert Bichler, 88 anni, condannato all’ergastolo in Italia per aver partecipato alla strage di Marzabotto, nell’autunno del 1944. Secondo quanto riferiva lo scorso fine settimana il quotidiano Kurier, Bichler, originario di Hopfgarten, vive indisturbato in Tirolo. Dopo la condanna all’ergastolo per omicidio, pronunciata lo scorso anno dal tribunale militare della Spezia, la procura di Innsbruck ha avviato all’inizio del 2008 un procedimento sollecitando l’incartamento dall’Italia. A La Spezia erano stati processati 17 ex membri delle SS per responsabilità nella strage di Marzabotto, nella quale furono trucidati oltre 800 civili italiani, tra cui donne e bambini. Dieci ex militari, fra cui Bichler, furono condannati. Il dossier sul suo conto richiesto all’Italia non è ancora arrivato, scrive il giornale precisando che finora non è giunta nessuna richiesta di estradizione dall’Italia. Il comandante che condusse il massacro di Marzabotto fu Walter Reder, condannato all’ergastolo a Bologna nel 1951, graziato poi nel 1985 e morto a Vienna nel 1991. Solo nei giorni scorsi, il Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme aveva nuovamente criticato l’Austria per gli scarsi successi conseguiti nel perseguire i criminale di guerra. Attualmente, tre casi, oltre a quello di Bichler, impegnano la giustizia austriaca: la cattura di Aribert Heim (94 anni), ex medico del campo di concentramento di Mauthausen, e di Alois Brunner (96), braccio destro di Adolf Eichmann, l’esecutore della ‘soluzione finale’ degli ebrei, e Milivoj Asner (95), di origini croate, ritenuto incapace di sostenere un processo.
