13 lug. – La Provincia di Bologna sostiene il ricorso presentato al Tar del Lazio da 755 tra docenti, studenti, personale, genitori ed associazioni del mondo della scuola contro la riforma delle superiori. La Giunta guidata da Beatrice Draghetti ha approvato una delibera che affida un patrocinio legale all’avvocatura provinciale come intervento “ad adiuvandum”, cioè a sostegno del ricorso, che andrà in udienza il 19 luglio. In attesa del pronunciamento i giudici hanno concesso la sospensiva dei provvedimenti contestati. La scelta è arrivata “in considerazione degli effetti particolarmente gravosi indotti dai provvedimenti ministeriali impugnati sul sistema scolastico-formativo e rispetto alla coesione sociale del territorio – si legge nella delibera – anche in assenza di qualsiasi forma di concertazione con gli enti locali”. “Un’operazione altamente simbolica“, ha commentato Draghetti, “importante rispetto alle fatiche che si sono presentate in particolare quest’anno”. L’assessore provinciale alla Scuola Giuseppe De Biasi ha quantificato in 628 posti la lista d’attesa per la scuola dell’infanzia e, tra docenti e personale tecnico e amministrativo, 48 posti in meno per la primaria, 58 per la secondaria di primo grado e 125 per le superiori, rispetto all’anno scorso. I ricorrenti hanno chiesto l’appoggio anche della Regione Emilia-Romagna. “Comprendiamo e condividiamo politicamente le ragioni dei ricorrenti. La battaglia per una scuola pubblica di qualità è una battaglia che la Regione ha assunto da tempo” – ha detto l’assessore alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – “Il presidente Errani ha dato mandato già nei giorni scorsi al proprio ufficio legale di verificare se esistono profili di illegittimità in base ai quali fare ricorso alla Corte Costituzionale. Questo istituzionalmente è il ruolo della Regione”.
Il ricorso al Tar chiede l’annullamento di tre atti ministeriali: la circolare sulle iscrizioni alle superiori del febbraio 2010, l’ordinanza dello stesso mese sulle procedure di mobilità del personale docente e Ata e la circolare di aprile sulle dotazioni organiche dell’anno scolastico 2010-2011.
