25 mag. – “Non si possono mettere da parte i diritti fondamentali della costituzione per motivi di convenienza politica”. Hanno reagito duramente i dirigenti della Gilda, il sindacato autonomo della scuola, nei confronti della recente circolare di Marcello Limina, dirigente dell’ufficio scolastico regionale, che vieta ai docenti di esprimere critiche sulla scuola attraverso i media. “E se un funzionario dello Stato non rispetta questa norma fondamentale della Carta costituzionale alla quale ha giurato fedeltà – hanno detto i sindacalisti durante la loro assemblea nazionale di Alghero – non può ricoprire il ruolo importante che riveste e deve cambiare lavoro“.
Al Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini che aveva detto di”condividere e sostenere pienamente” la posizione di Limina, i sindacalisti ricordano che il diritto di esprimersi “appartiene a tutti e non solo alla classe politica”.
La richiesta di dimissioni di Marcello Limina da parte del sindacato Gilda è solo l’ultima di una serie. Già nei giorni scorsi i segretari generali della Cgil e della Flc avevano chiesto le immediate dimissioni del dirigente dell’ufficio scolastico regionale .

