
Bologna, 7 nov. – La resistenza in Emilia Romagna scaricabile con una app, ResistenzamAPPe. Il progetto, frutto di un anno di lavoro di nove istituti storici emiliano-romagnoli, è stato presentato questa mattina presso l‘Istituto Parri per la storia e le memorie del ‘900, in via Sant’Isaia. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore comunale al turismo Matteo Lepore, l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, e il presidente dell’Istituto Parri Alberto De Bernardi.
L’applicazione può essere usata su tutte le piattaforme digitali e, afferma De Bernardi, “punta alla promozione della conoscenza storica attiva con nuovi strumenti che possano coinvolgere le nuove generazioni”. Un progetto didattico per i giovani dunque, ma non solo. Per l’assessore Lepore infatti “c’è molta richiesta di proposte di trekking urbano con contenuto storico” e se è vero che “le app durano poco se non hanno reali contenuti”, questo è allora uno strumento “destinato a durare”.
Per il momento il progetto tratta la resistenza nelle città di Bologna, Rimini, Ravenna, Forlì, Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma. Per De Bernardi, l’offerta di materiale video e fotografico, documenti e percorsi didattici punta a “promuovere un approccio alla storia attraverso una toponomastica della resistenza”.
Sempre De Bernardi confessa di aver pensato di estendere il progetto anche a tutto il territorio della Linea Gotica, ma il lavoro si sarebbe rivelato “troppo complesso” e i fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione Dal Monte non sarebbero bastati. L’applicazione comunque “si presta a implementazioni future” afferma l’assessore Mezzetti. Futuri sviluppi non sono dunque da escludere.
Per estendere l’offerta al crescente turismo dall’estero presto sarà presente anche la versione in inglese, alle traduzioni stanno lavorando gli studenti della Johns Hopkins University, e l’app è già inserita nelle proposte degli uffici turistici della città.
Nicolò Moruzzi

