Anarchici. Prime denunce dopo il corteo

18 apr. – Ci sono quattro denunce dopo la manifestazione degli anarchici di sabato 16 aprile. Le denunce riguardano il materiale sequestrato a bordo di quattro auto parcheggiate nei pressi di piazza XX settembre, luogo da dove è partito il corteo contro la repressione. Nelle auto la Digos avrebbe trovato: mazze in legno, bastoni, guanti, caschi, palloncini pieni di vernice, petardoni e volantini contro l’Eni. Tra i denunciati c’è un modenese di 31 anni noto alla Polizia per essere un frequentatore del circolo Fuoriluogo di via San Vitale sequestrato dalla Procura e a sua volta indagato nell’inchiesta che due settimane fa ha portato a 12 misure cautelari verso altrettanti attivisti. I denunciati sono accusati di porto di oggetti atti ad offendere, utilizzo di strumenti per coprirsi il volto durante le manifestazioni, diffamazione a mezzo stampa per i volantini contro l’Eni. C’è anche la ricettazione perché in un’auto c’era un carrello della Lidl che avrebbe contenuto, secondo la Questura, caschi e bastoni.

La Digos adesso sta visionando i filmati del corteo e le foto per identificare chi abbia tracciato lungo il percorso scritte di solidarietà e lanciato uova di vernice verso le sedi di Unicredit, il consolato greco e l’Eni store di via San Donato. In arrivo anche le denunce per l’occupazione di una villa a San Lazzaro occupata per una festa sabato sera e poi lasciata.

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