Bologna, 26 mag. – Il centro sinistra, Partito Democratico in testa, vince quasi ovunque anche le elezioni amministrative nella provincia di Bologna. Il più delle volte si tratta di riconferme, anche con percentuali bulgare, altre volte di sorprese. Come nel caso della faida interna ai democratici di Argelato, dove il sindaco uscente Andrea Tolomelli, dopo aver perso le primarie e rotto il centro sinistra, perde contro la cuperliana Claudia Muzic. Non ce la fa Tamara Imbaglione, ex segretaria di Maurizio Cevenini, candidata sindaco a Loiano. Trionfo tutto renziano quello di Stefano Sermenghi a Castenaso. Cadono invece, rispettivamente sotto i colpi del civismo e del centro destra Dozza nell’Imolese e Sant’Agata Bolognese. Andrà al ballottaggio Molinella, dove il centro destra supera di pochissimo il Pd.
Ad Anzola il centro sinistra di Giampiero Veronesi passa con il 66,61% (4504 voti), lascia il centro destra di Gabriele Gallerani al secondo posto con il 18,63% (1260 voti). Terzo il grillino Vittorio Borghi con 997 voti e il 14,47%.
Ad Argelato il sindaco uscente Andrea Tolomelli non passa contro la candidata del centro sinistra Claudia Muzic. Il renziano della prima ora, perse le primarie, aveva rotto con il partito e fondato la propria lista creando non pochi malumori nel partito democratico. Tutto inutile però perché Muzic arriva prima con il 46,59% (2715 voti), Tolomelli prende un onesto ma insufficiente 43,28% (2522). Terzo si classifica Bruno Seidenari con il 10,12% e 590 voti.
A Baricella si impone con percentuali bulgare Andrea Bottazzi del centro sinistra: con il 71,78% dei voti (2560) vince su Franco Bertuzzi della lista civica Uniti per Baricella con 1006 voti pari al 28,21%.
A Bentivoglio si afferma Erika Ferranti del centro sinistra con il 58,18%, secondo Roberto Bernardi con il 24,01% e terzo Lorenzo Mengoli con il 17,80%.
La lista civica sostenuta dal centro sinistra a Borgo Tossignano fa eleggere sindaco Alessia Clorinda Mortero (50, 41%). Non eletto per il M5S Andrea Trevisan (49,58%).
A Calderara di Reno vince Irene Priolo con il 64,24% (4.839), secondo posto per il grillino Marco Calamini che prende il 15,85%, terza Chiara Mengoli di Uniti per Calderara che prende il 15,67 e ultimo classificato Ciro Rinaldi dei Comunisti che prende il 4,22%.
A Casalecchio di Reno Massimo Bosso vince (62,10%) col centro sinistra e succede a Simone Gamberini. Dietro di lui Erika Seta (15,52%), sostenuta da Fi e Lega Nord, e Paolo Rainone (13,49%) del M5S.
A Casalfiumanese vince con oltre il 66% Gisella Rivola (1.203), della lista civica Insieme per Casalfiumanese di centro sinistra, secondo classificato il girllino Nicola Murru con il 25% (458) e ultimo Manuel Caiconti, di vallata libera, che ha raccolto 147 voti (8,13).
A Castel d’Aiano confermato il sindaco uscente Salvatore Argentieri con il 53% (645) della lista PEr Castel d’Aiano; sconfitto, nuovamente, come 5 anni fa, Giorgio Vitali, fermo ai 557 voti, pari al 46%.
A Castello D’Argile il sindaco Pd uscente Michele Giovannini, sostenuto dalla lista civica Punto di svolta, ottiene il 69,43 con 2458 voti, che supera Giuseppe Maccaferri del movimento 5 stelle fermo al 20,62% con 730 voti e Serena Marchesini del centro destra che prende il 9,94 (352 voti).
Castel di Casio elegge sindaco Mario Brunetti col 57,86%, a capo di una lista civica sostenuta dal centro sinistra. Secondo Matteo Bernardini con il 31,70% (lista civica Nuovo futuro). Terzo Gianluca Boldri con il 7,43% (lista civica Solidarietà). Quarto il candidato del centro destra Antonio Tafi (2,99%).
A Castelguelfo vince Cristina Carpeggiani di Insieme per Castel Guelfo, lista di Centro sinistra che prende il 59,38% (1.420), secondo si posiziona Francesco Dalto con il 24,42% (584) e terzo il grillino Mauro Serantoni con il 16, 18% (387).
Schiacciante vittoria di Belinda Gottardi (75,61%) a Castel Maggiore per il centro sinistra, che succede a Marco Monesi. Si ferma al 13,12% Mirko Cinti di Forza Italia.
Il candidato del centro sinistra Fausto Tinti si afferma a Castel San Pietro Terme con il 62,58%. Seguono Gianluigi Gallo (17,03%, lista civica Tuo comune) e Andrea Chiavaro (14,96%, M5S).
A Castenaso stravince Stefano Sermenghi, il più renziano dei renziani che incassa un 76,55% (6545 voti) con la sua lista civica Prima Castenaso. Secondi nella terra dei villanoviani arrivano i grillini con Stefania Saggin che prende 1314 voti, pari al 15,37%. Terzo classificato Stefano Grandi di Uniti per Castenaso che si ferma all’8,07% (690 voti). Stando agli annunci pre elettorali, assessore alla scuola dovrebbe essere Benedetta Renzi, sorella del presidente del Consiglio.
A Castiglione dei Pepoli vince Maurizio Fabbri della lista civica Bene Comune (centro sinistra) che la spunta per 40 voti su Rita Marchioni di Castiglione 2000: finisce 1668 a 1628.
A Crevalcore riconfermato il sindaco del terremoto Claudio Broglia che ottiene il 62,59% dei consensi (4287). Secondo Emanuele Mancini del Movimento 5 Stelle che prende il 17,34% (1188 voti); terzo si posiziona Enrico Maria Palli di Uniti per Crevalcore che incassa 833 voti, pari al 12,16%; ultimo arriva Germano Cuccoli del centro destra che raccoglie solo il 7,89% (541 voti).
A Dozza vince la lista civica di Progetto Dozza. Luca Albertazzi raccoglie il 46,56% delle preferenze e lascia Claudia Ceroni di Orizzonte Comune (centrosinistra) al 38,66%. Terza finisce Michela Mazza di Praticamente Per Dozza e Toscanella (centrodestra) che raccoglie 512 voti pari al 14,76%.
A Fontanelice vince il centrosinitra con Athos Ponti. Anche qui percentuali bulgare 77,78% (802) per Ponti, e solo il 22,21% per lo sfidante Vito Antonio Vecchio (229 voti)
Anna Vergnana è sindaco di Galliera col 51,64%, a guida di una serie di liste sostenute dal centro sinistra. Si fermano al 34,25% Diego Baccilieri (lista civica sostenuta dal centro destra) e al 14,09 Maria Baccilieri (M5S).
Daniela Lo Conte, sostenuta dal centro sinistra, si afferma nettamente a Granarolo con il 71,86%. Solo il 21,27% a Carlo Trenti, con la lista Impegno per Granarolo.
Un’altra donna vince a Grizzana Morandi: è Graziella Leoni (55,08%), alla guida di una lista civica sostenuta dal centro sinistra. Secondo Mirco Baldi (25,79%, lista civica Voltiamo pagina, vicina al centro destra), terza Sara Boselli (19,12%, M5S).
Elena Torri vince a Lizzano in Belvedere (54,31%, lista civica sostenuta dal centro sinistra) contro Paolo Taglioni (45,68%, lista civica sostenuta dal centro destra).
A Loiano, Tamara Imbaglione candidata del Pd non ce l’ha fatta contro la candidata del centro destra, Patrizia Carpani, per solo 33 voti, 968 (41,31) a 935 (39,9). Terzo classificato il grillino Danilo Zappaterra, fermo a 440 voti (18,77).
Monia Giovannini vince a Malalbergo (61,75%, lista civica sostenuta dal centro sinistra), staccando nettamente Raffaele Finelli (13,33%, lista civica Un’altra Malabergo).
A Marzabotto il sindaco uscente Romano Franchi, candidato del centro sinistra vince con poco meno del 76% dei voti (2856). Seconda si classifica Maria Giuseppina Cusimano del movimento 5 stelle con appena il 13,22% dei voti (497) e terzo Morris Battistini del centro destra che si ferma al 10,80% (406).
Con il 55,35% Onelio Rambladi si afferma a Medicina per il centro sinistra (esclusi Rifondazione e Comunisti italiani. Secondo Kim Bishop (24,70). Terza Mariagrazia De Martino (7,20%) per Io amo Medicina.
A Minerbio è confermato il sindaco uscente del Pd Lorenzo Minganti che prende il 66,21% dei voti (3160). Secondo Stefano Chiesi Mazzanti del movimento 5 stelle che prende il 17,56% (838) e terzo Gian Luca Borghi del centro destra che si ferma al 16,21% (774).
Ballottaggio a Molinella fra Lorenzo Catozzi (40,44%), sostenuto da liste civiche vicine al centro destra, e Dario Mantovani del Pd (39,28%).
A Monterenzio Pierdante Spadoni è sindaco col 35,68%, sostenuto dal centro sinistra; secondo col 21,44% Ivan Magrin, a capo di una lista civica guidata dal centro destra; terza Donatella Margherita Locasto del M5S con l 20,05%.
Stefano Rizzoli per il centro sinistra vince a Monte San Pietro (51,35%) davanti al 5 Stelle Alessandro Corbari (21%) e a Mirko Tamarri (15,9%) della lista civica Siamo noi.
A Monzuno è sindaco Marco Mastacchi (lista civica Dimmi del centrodestra), che vince col 45,73% su Nicoletta Poli (centro sinistra e liste civiche Comunità e territorio), ferma al 31,59%; terzo il Movimento 5 Stelle con il 13,20% raccolto da Germano Tonelli.
Stefano Golini è il nuovo sindaco di Mordano (67,76% con la lista civica sostenuta dal centro sinistra), che batte Simone Grandi (32,23% con la lista civica sostenuta dal centro destra).
Il sindaco di Ozzano dell’Emilia è Luca Lelli col 57,24% ottenuto alla guida di una lista civica sostenuta dal centro sinistra. E’ arrivato secondo col M5S Maurizio Visani, che ha raccolto il 22,66% delle preferenze. Terzo con l’11,39% Loris Olivi, sostenuto da una lista civica vicina al centro destra.
Gabriele Minghetti è confermato sindaco di Pianoro col 69,81%, a capo di una coalizione di centro sinistra e liste civiche. Alle sue spalle con il 16,46% Matteo Gatti del M5S e con il 10,99% Massimiliano Laganà sostenuto dal centro destra.
Ha ricevuto il 72,02% delle preferenze a Pieve di Cento Sergio Maccagnini, a capo della lista civica Democratici per Pieve sostenuta dal centro sinistra. Dietro col 16,07 Stefania Ferioli, a capo della lista civica Rinnovamento per Pieve sostenuta dal centro destra, e con l’11,90% Marco Campanini per il M5S.
Emanuele Bassi vince a Sala Bolognese col 58,60% raccolto alla guida di una lista civica sostenuta dal centro sinistra. Secondo Simone Sasso del M5S con il 21,51%; terza Angela Bertoni con la lista civica sostenuta dal centro destra.
A San Benedetto Val di Sambro vince Alessandro Santoni col 52,48% a guida di una lista civica sostenuta dal centro destra, che batte Massimo Stefanini, fermo al 47,51%, sostenuto da una lista civica di centro sinistra.
Paolo Crescimbeni, a capo di una lista civica sostenuta dal centro sinistra, vince a San Giorgio di Piano con il 59,63%. Secondo il candidato della lista civica sostenuta dal centro destra Marco Bonora (21,14%), terzo il candidato 5 stelle Silvio Vitali (19,21%).
A San Giovanni in Persiceto vince Renato Mazzuca (53,66%), sostenuto dal centro sinistra. Arrivano dopo Alberto Longhi del M5S (16,60%) e Maurizio Serra (15,65%), sostenuto da Forza Italia e da una lista civica.
A San Lazzaro di Savena netta vittoria di Isabella Costi (58,93%) col centro sinistra. Dietro Massimo Bertuzzi di Noi cittadini (14,31%) e Massimo Poggi del M5S (12,71%) e solo quarta la destra con Enrico De Oto.
A San Pietro in Casale Claudio Pezzoli del Pd vince con il 58,32%. Dietro di lui Maria Rossi del M5S (20,59%).
Giuseppe Vicinelli (lista civica sostenuta dal centro destra) è sindaco di Sant’Agata Bolognese con il 52,74%, battendo Giorgia Verasani (lista civica sostenuta dal centro sinistra) che si ferma al 47,25%.
Stefano Mazzetti, candidato sindaco del centro sinistra, vince a Sasso Marconi con il 64,69%. Dietro di lui i candidati di due liste civiche: Eugenio Salamone (22,43% con Un’altra Sasso) e Lorenzo Biagioni (12,86% con Sasso Libera).
In Valsamoggia vince Daniele Ruscigno (58,41%) che, appoggiato dalla coalizione di centrosinistra, diventa sindaco del Comune nato dalla fusione di cinque municipi. Si è affermato a Bazzano (50,59%), Castello di Serravalle (56,48%), Crespellano (64,42%), Monteveglio (62,85%), Savigno (49,61%).
A Vergato il centro sinistra riesce a far eleggere Massimo Gnudi col 46,98%. Seguono a distanza Carlo Monaco (26,39) con Vergato cambia musica e Giuditta Uliani (12,62%) con Noi voi Vergato.
Il sindaco di Zola Predosa è di nuovo Stefano Fiorini (54,63%, coalizione di centro sinistra), seguito da Luca Nicotri del M5S (13,26%) e da Stefano Lelli (12,11%) per il centro destra.

