
Bologna, 16 sett. – Quattrocento morti e ancora non è finita. Continuano a morire gli ex operai e tecnici delle Ogr di Bologna, lavoratori che nei decenni scorsi sono entrati in contatto con l’amianto mentre riparavano carrozze e locomotive. Settimana scorsa è morto Sergio Negroni, colpito da un mesotelioma pleurico, tumore che non lascia scampo. Oggi se ne è andato Luciano, caporeparto verniciatore in pensione. Aveva 70 anni.
“Uno stillicidio senza fine, l’impotenza e rabbia stanno logorando le menti dei vivi alle Ogr, il non riuscire a far niente per vivere sereni non è sopportabile”, scrive su facebook Salvatore Fais, ex rsu e memoria storica delle officine.
Tra gli ex lavoratori delle Ogr ci sono almeno 6 persone che stanno lottando col mesotelioma pleurico, una forma di tumore legato all’esposizione all’amianto che lascia un’aspettativa di vita di pochi anni.

