14 ott. – Si chiama H2A, amianto a chilometro zero, ed è il nuovo documentario di Giuliano Bugani, Salvo Lucchese e Daniele Marzeddu. Finanziato tra gli altri dall’associazione Arena Orfeonica e pubblicato da Pubblico Bene, piattaforma online per il crowdfunding di documentari e inchieste giornalistiche, H2A affronta lo scottante tema dell’amianto nelle tubature degli acquedotti. “Ci siamo focalizzati su Bologna – spiega il regista Bugani – perché è da Bologna che sono arrivati i maggiori finanziamenti. Abbiamo parlato con scienziati e ricercatori, e il risultato è semplice: nelle tubature dell’acquedotto di Bologna c’è amianto, e noi sappiamo che anche solo una fibra può potenzialmente portare al cancro“. Tra gli intervistati c’è anche Vito Totire, presidente dell’associazione italiana esposti all’amianto. Totire da tempo sta denunciando la pericolosità dell’acquedotto bolognese. Sul tema la posizione della locale Ausl è stata sempre molto chiara e netta: nonostante la presenza di amianto nelle tubature sia accertata in piccolissime quantità, “non c’è nessun livello di pericolosità igienico-sanitaria”.
Il documentario sarà proiettato martedì 15 ottobre alle 19 al Cinema Europa di Bologna, in via Pietralata 55/A. Poi sarà reso disponibile online sul sito di Pubblico Bene.
Nell’ultima commissione del Comune di Bologna sul tema, svoltasi nell’aprile 2013, il consigliere del Pd Corrado Melega ha parlato di “dati Ausl che sollevano un problema“. “Ci è stato detto che il 7% dei prelievi in cerca di tracce di amianto nell’acquedotto di Bologna è positivo– ha argomentato Melega- Bisogna tenere alta l’attenzione. Dire che l’Oms non ha certificato la pericolosità dell’amianto ingerito non è decisivo, perche’ l’Oms è un’organizzazione mondiale che parla a tutti i Paesi e deve quindi raggiungere un equilibrio a volte difficile”.
“Abbiamo avuto la certificazione che nell’acqua c’è traccia di amianto- ha detto in commissione il consigliere del Pdl Daniele Carella- Purtoppo il nostro territorio è intriso di amianto dai tetti ai terreni. E’ normale essere preoccupati”. Visti “i dati di Ausl è evidente vadano presi provvedimenti per sostituire le tubature“, ha invece dichiarato ad aprile Francesco Critelli, consigliere comunale del Pd di Bologna nonché capogruppo dei democratici in consiglio comunale.

