L’associazione Esposti Amianto dà l’ultimatum al Comune

16 ago. – Un’istanza al Prefetto “perché venga ritirata al Comune di Bologna la gestione dei rifiuti amiantiferi con relativo commissariamento“. E’ sul piede di guerra Vito Totire, il presidente dell’Associazione Esposti Amianto, che lancia a palazzo d’Accursio un ultimatum: se in due giorni il Comune non sarà intervenuto in via Martinetti, sullo smaltimento abusivo di amianto segnalato dall’associazione venerdì scorso, Totire è pronto ad andare dal Prefetto.

Secondo l’associazione alle 8 di questa mattina l’amianto era ancora lì: “Forse qualcuno, scambiandolo per formaggio, ha pensato di farlo stagionare” scrive Totire con amara ironia. L’Associazione Esposti Amianto si rende anche disponibile ad organizzare con qualsiasi assessore “reperibile” una visita sul luogo dello smaltimento abusivo, dando però “48 ore di tempo al Comune per la bonifica“. Nel comunicato dell’associazione si legge ancora: “Siamo stufi di un ceto politico che rilascia interviste-fiume contenenti trite e ritrite buone intenzioni (anche sulla gestione dei rifiuti) per partire per il mare subito dopo lasciando l’amianto a stagionare all’aria aperta“.

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