Amianto. “La Regione parte civile in tutti i processi”

Amianto. In Regione risoluzione per tutelare i lavoratori esposti

Bologna, 11 feb. – Una risoluzione appoggiata da tutti i capogruppo dei partiti in Regione che chiede alla Regione di garantire la salute dei lavoratori esposti all’amianto. Nel dettaglio la risoluzione, presentata come primo firmatario dal democratico Marco Monari (figlio di un lavoratore della Casaralta di Bologna morto di mesotelioma a 65 anni), e scritta anche con il contributo del consigliere Sconciaforni della Federazione della sinistra, invita la Regione:

“A proseguire nell’opera di bonifica del territorio regionale.

A farsi portavoce presso il Governo della necessità che, al di là dei risvolti giudiziari, i datori di lavoro- e nel caso specifico FS– che abbiano esposto i propri dipendenti all’amianto, siano chiamati a contribuire al risarcimento del danno.

A verificare l’opportunità di istituire un “Registro Unico degli esposti” ed a valutare la possibilità di unificare tutte le banche dati che registrino la presenza dei lavoratori nei luoghi contaminati, eventualmente procedendo anche alla istituzione di un unico “protocollo per la sorveglianza sanitaria” che superi l’attuale frammentazione.

A richiedere con forza in ambito nazionale che il Piano dell’amianto emanato dal governo nel marzo scorso trovi effettiva operatività”.

Approvato da tutti anche un emendamento del consigliere Naldi di Sel che invita la Regione a costituirsi parte civile in tutti i processi. Un’ipotesi che pochi giorni fa era stata scartata dall’assessore regionale alla sanità Lusenti che aveva detto: “Ci costituiremo parte civile solo se sarà necessario”.

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