3 ott. – L’amianto ai Prati di Caprara c’è, nella copertura di un edificio che si trova all’interno dell’ex area
militare. Lo conferma il vicesindaco Claudio Merighi, che venerdì durante il Question time in Consiglio comunale. Ad agosto la giunta ha chiesto all’Ausl di fare un sopralluogo nell’area, passata sotto il Demanio, ma «non ha ancora avuto riscontro», spiega il vicesindaco.
Dal 2005 a oggi sono state 200 le segnalazioni sull’amianto inviate a Palazzo D’Accursio, sia da parte di cittadini che dagli organi di controllo. Nei casi in cui è stata confermata la presenza dell’amianto, il Comune ha provveduto insieme al dipartimento di Sanità pubblica al «risanamento di gran parte delle situazioni indicate», ha precisato Merighi.
Dopo aver cercato l’amianto in 46 siti – soprattutto vecchi cinema e teatri – ora il Comune pensa a un censimento su tutto il patrimonio edilizio privato.
Il Comune e l’Ausl aspettano ancora la bonifica dell’ex fonderia Sabiem, per la quale è stata emessa un’ordinanza specifica il 19 maggio 2009, con l’obbligo di rimozione dell’amianto entro il 28 febbraio 2010.
«Grave che sia stato dato tanto tempo alla Sabiem, è anche pericoloso oltre che negativo», ha replicato il consigliere comunale Pdl Michele Facci, autore dell’interpellanza a cui aveva risposto il vicesindaco.
