Amianto alle Officine Grandi Riparazioni: il pm chiede 5 condanne

20 feb. – Il pubblico ministero Rosella Poggioli ha chiesto la condanna per 5 dirigenti delle Officine grandi riparazioni di Bologna, accusati di omicidio colposo per la morte di 12 ex operai delle Ferrovie dello Stato a esposti all’amianto sul luogo di lavoro. Il pm ha presentato richieste di condanna a una pena tra un anno e un anno e dieci mesi. I dirigenti sono Franco Cataoli, Luigi Fiorentini, Mario Gori, Giorgio Tescola, Antonino Lentini, che hanno ricoperto diversi incarichi di responsabilità in differenti periodi. Per altri 5 imputati ha invece chiesto l’assoluzione, in due casi perché il fatto non sussiste e negli altri per non aver commesso il fatto; si tratta dei dirigenti dei periodi più recenti, perché avrebbero cominciato a farsi carico delle «pessime e pericolose condizioni di lavoro in Ogr a Bologna». Non è d’accordo il legale di parte civile Donatella Ianelli, convinta che anche quando è stato preso in considerazione il problema, poi le misure di tutela sono state rimandate.
Il pm ha chiesto la pronuncia del “non doversi procedere per intervenuta prescrizione” per quattro casi di lesioni personali nei confronti di operai colpiti da gravi malattie professionali per l’esposizione all’amianto.

Secondo l’accusa, i dirigenti indagati non hanno adotatto le misure per proteggere gli operai all’esposizione all’amianto, materiale cancerogeno che veniva usato fra gli anni ’60 e ’80 per la coibentazione delle carrozze.

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