27 mag. – “La Curia è un’entità astratta, è solo un palazzo” risponde Amelia Frascaroli a chi le chiede di commentare i veti arrivati nei giorni scorsi da alcuni esponenti del mondo cattolico, auto proclamatisi portatori di un presunto malessere della Curia, sulla sua nomina al Welfare.
E ora che la nomina è arrivata davvero Frascaroli si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Parlino pure – dice riferendosi al direttore della Caritas Paolo Mengoli e il presidente della Acli Francesco Murru – è un bisogno loro. Io non li leggo nemmeno, figurarsi se li prendo in considerazione“.
“Critiche contro di me? Fantascienza” dice Frascaroli che ci tiene a precisare che le vere critiche vengono fatte a tu per tu. “Un conto – dice l’ex caritas – è se il vescovo venisse a dirmi che ho fatto una sciocchezza...” Lo stesso vale anche per il segretario del Pd Raffaele Donini: “Se ha qualcosa da dirmi mi chiami pure“. Frascaroli si dividerà tra il suo ufficio a palazzo d’Accursio e i tecnici del suo assessorato che si trovano in piazza Liber Paradisus. Ma soprattutto, ha assicurato l’assessore, “girerò nei quartieri“.
Duro con Frascaroli è anche il duo Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani, ex Ppi di ‘Bologna al centro’: “Temiamo – dicono in una nota – che non ci sarà niente da vedere ma certamente molte chiacchiere da ascoltare, in tante tavole rotonde quadrate ed ovali“. Ironia da parte dei due cattolici a cui l’assessore risponde con la stessa moneta: “Rambaldi e Giuliani non li ho mai visti – ha detto Frascaroli – non so neanche se esistano davvero“.

