Altro che freddo, fa un caldo pazzesco


Vittorio Marletto del Servizio IdroMeteoClima di  Arpa, ha pubblicato un rapporto nel quale si evidenzia che nonostante i freddi di fine anno in Emilia-Romagna il 2008 è stato di un grado più caldo rispetto alle attese climatiche, basate sui dati del trentennio 1961/1990.

“In quei trent’anni di riferimento climatico la regione aveva una temperatura media di poco inferiore ai 12 gradi. Dal 1991 in avanti abbiamo assistito a una sequenza impressionante di anni anomali” – prosegue Marletto – , “con scarti termici che hanno raggiunto il record nel 2000, la cui temperatura media ha superato le attese di ben 2,2 gradi . Nei 18 anni compresi tra il 1991 e il 2008 ben 8 anni hanno avuto scarti termici superiori a un grado rispetto al livello di riferimento. Solo il 1991 e il 2005 sono stati (di poco) più freddi delle attese.

Questi dati sono coerenti con quelli globali, che attestano come la Terra si stia riscaldando, molto probabilmente a causa delle grandi emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera da parte dell’umanità (oltre 30 miliardi di tonnellate l’anno). In Italia ogni anno ogni abitante emette poco meno di 10 tonnellate di anidride carbonica, il che ci pone ben al di sopra della media mondiale (attestata su circa 5 ton CO2) anche se al di sotto dei livelli americani (di circa 20 ton/abitante). Gli obiettivi di Kyoto prevedono diminuzioni piuttosto drastiche, che dovrebbero portare le emissioni a circa 8 ton/persona entro il 2012.

Ancora più forti le diminuzioni previste per il 2020 dall’Unione europea. Secondo alcuni scienziati le emissioni dovrebbero ridursi a non più di 1 ton/persona entro il 2050 per contrastare riscaldamenti altrimenti catastrofici.

foto di Spencer Tunick

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.