2 apr. – Claudio D’Orazi, l’agente in forza all’ufficio stranieri della questura di Bologna accusato di concussione sessuale per i rapporti avuti con alcune donne straniere di cui seguiva il rinnovo per il permesso di soggiorno, ha ricevuto un nuovo avviso di garanzia. L’accusa formulata contro di lui questa volta è di truffa: nel gennaio scorso si sarebbe finto malato, inventando un finto mal di schiena e ‘rubando’ così circa 350 euro lordi.
Insieme a D’Orazi, l’avviso di garanzia firmato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini ha raggiunto anche il medico che ha firmato il certificato presentato dal poliziotto. Gli inquirenti, che lo pedinavano in quei giorni, hanno le prove che il medico non ha visitato l’agente, e che il mal di schiena di cui avrebbe sofferto D’Orazi non gli ha impedito si svolgere alcune commissioni.
Nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha in parte accolto il ricorso presentato dal difensore del poliziotto, l’avvocato Gabriele Bordoni, scarcerando l’agente accordandogli gli arresti domiciliari in casa della madre. I giudici hanno ritenuto infondata l’accusa di concussione per due delle quattro donne con cui D’Orazi ha avuto rapporti sessuali, poichè le pratiche delle due straniere non erano direttamente seguite dall’indagato. Per quanto riguarda i rapporti con le altre due donne, l’accusa di concussione è confermata.

