22 set. – Le donne di Altra città prendono posizione contro i respingimenti e l’intero pacchetto sicurezza. La lista civica che alle scorse elezioni aveva presentato l’unica candidata sindaco promuove un presidio in piazza Nettuno, il 23 settembre, a partire dalle 18. «Vogliamo che vengano interrotti immediatamente i respingimenti, che vengano garantiti il diritto all’esistenza, alla libertà, all’autodeterminazione dei migranti», si legge sul blog della lista. Le donne accusano il governo di rendersi complice di soprusi e violenze «finanziando la polizia e le carceri libiche e respingendo donne e uomini verso la Libia», dove per le donne, aggiunge Altra città, «oltre alle torture, il trattamento prevede violenze sessuali e stupri di gruppo».
Secondo le attiviste, il governo Berlusconi strumentalizza a scopo propagandistico gli uomini e le donne africani che arrivano in Italia via mare, perché, seppure rappresentano solo «una minima parte dei migranti senza documenti presenti in Italia», il governo «ha concentrato attenzione e risorse sugli sbarchi poiché essi rappresentano il simbolo della prospettiva emergenziale costruita da anni sul tema dell’immigrazione».
Picture in thumbnail tratta dal blog di Altra città

