“Altolà!”. Poliziotti contro la legge di stabilità

presidio polizia bologna

Bologna, 19 nov. – Contro la finanziaria del governo Letta, questa mattina si sono riunite a Bologna tutte le sigle sindacali della polizia di Stato, della penitenziaria, del corpo forestale, dei vigili del fuoco. Sotto il palazzo della Prefettura c’erano diverse decine di persone fra agenti e funzionari e anche qualche dirigente, come il capo delle volanti della Questura cittadina Stanislao Caruso. Come in tutta Italia, chiedono al Parlamento di intervenire immediatamente per cambiare la legge di stabilità e accusano il governo di “pubblicità ingannevole”, perché “i contenuti del disegno di legge di stabilità del Governo smentiscono le dichiarazioni pubbliche e mediatiche rivolte ai cittadini sulla necessità di garantire maggior sicurezza del territorio”.

Fra le ragioni della protesta, il timore che il blocco del “tetto salariale” sia prorogato per il quarto anno e che ci siano ulteriori tagli ai fondi per gli straordinari. C’è anche chi rivendica il diritto di scioperare e propone di destinare alle indennità della polizia i proventi della lotta alle criminalità organizzate, come fa Andrea Del Ferraro, segretario per l’Emilia-Romagna dell’Associazione nazionale funzionari di polizia

Come si lavora in polizia in tempi di “tagli lineari”? Lo raccontano alcuni agenti bolognesi della penitenziaria, della stradale, della polfer, della sezione omicidi e dell’ufficio immigrazione.

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